Visionaria, disobbediente, femminista. Milli Gandini (Varese, 1941 – Castiglione Olona, 2017), artista e agitatrice culturale, dimostra grande capacità critica di fronte a quella che, a suo tempo, era la città in cui viveva: una Varese degli anni '70 soffocata dal grigiore dei rigurgiti neofascisti che tentavano di spegnere ogni dissenso.